Abbiamo deciso di organizzare una scuola per dipingere ciò che sta a destra e in alto della realtà, lasciando le altre zone ad altri ricercatori.
cosa non darei per trovare il mondo spaventoso e bellissimo. invece, non ci trovo proprio niente. e nemmeno in me, se è per questo, trovo più niente da troppo tempo. parlo, rido, ascolto, guardo, ma niente di quello che succede sembra essere reale. è come se vivessi in un telefilm, sogno di una vita, solo che il telefilm mi annoia da morire. nemmeno mi piacciono le battute che dico io, figuriamoci. però, se ci penso, credo di aver passato annoiata un buon 80% della mia esistenza. che miserrima allegrezza, direbbe qualcuno di mia conoscenza. miserrima sicuro, allegrezza proprio non direi. cosa mi ci vorrebbe mai, per trovare questa vita stimolante e piena di brivido?
e sì che per una con un nome come dulce chacón non avrei dato una cicca. mi aveva automaticamente fatto pensare a quell'orrore musicale che è stata (o sfortunatamente è) dolce nera. e invece, invece... con qualche caduta stilistica, questo romanzo chiamato "la voce addormentata" e tradotto in italia, chissà perché, come "le ragazze di ventas", è stato capace di farmi piangere quasi ininterrottamente da pagina 35 in poi. e di far diventare per la prima volta reali le persone che hanno combattuto e perso, le quasi duecentomila persone uccise da franco tra il '39 e il '44. e di farmi guardare con una compassione e un rispetto nuovi questo popolo con cui convivo intermittentemente e litigiosamente da sette anni. quarant'anni di generalissimo hanno lasciato orme assai pesanti e a volte difficili da considerare verosimili: gente che quando parla della guerra civile abbassa voce e persiane; un cattolicesimo opprimente; un maschilismo profondo e spesso orgoglioso di sé stesso; la tendenza a dimenticare le proprie miserie ossessionandosi con quelle false della televisione; il nazionalismo esasperato che fa gridare di indignazione quando catalunya si autodefinisce, anche se solo sulla carta, come nazione. eppure, in queste persone ancora così spaventate e che sanno ancora così poco della propria storia, qualcosa dell'antica dignità è rimasto. non si lasciano ingannare oltre misura da nanerottoli megalomani, per esempio. noi, la nostra dignità, quando la recupereremo?
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