teoria del tunnel

Abbiamo deciso di organizzare una scuola per dipingere ciò che sta a destra e in alto della realtà, lasciando le altre zone ad altri ricercatori.

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sabato, 30 luglio 2005

Nos amargamos de recuerdos embarazosos

Cuando el futuro parece una espiral

Llenamos de barro lo que fue

Si seguir amándolo cuesta demasiado

Despreciamos lo que conocimos

Creyendo  saber más

Nos limpiamos la conciencia con trapos sucios

Haciendo caso omiso del mal olor

Luego damos vueltas en la cama

Porque nos pica la nariz         

Postato da: alamo_carolina a 10:34 | link | commenti (2) |

giovedì, 21 luglio 2005

al telegiornale mi informano che il ministro degli interni spagnolo ha annunciato oggi che a partire dal 2010 il sistema pensionistico entrerà in crisi. d'altra parte, hanno un fondo speciale già pronto che permetterà di pagare regolarmente la pensione a tutti fino al 2020. però, dice, bisognerà iniziare le riforme adesso, in modo che anche dopo quella data il sistema pensionistico continui a funzionare.  spontanea e grande, l'ammirazione per tale lungimiranza. poi, inevitabilmente, il mio pensiero va al patetico governo italiano, e mi viene da piangere. o da ridere, a seconda di come la guardo.

Postato da: alamo_carolina a 20:41 | link | commenti (1) |

martedì, 19 luglio 2005

da sette anni non avevo l'opportunità di  un amante ventenne come mi è successo in questi giorni. ma sette anni fa potevo far finta di giocare nella stessa serie, per lo meno ci accomunava un numero su due. adesso, seduta sul divano semi scosciata finisco per coprirmi, perché questa storia somiglia a un incesto. e poi, a differenza del folletto di sette anni fa, questo non ha le spalle larghe, la vita stretta, i pettorali ben definiti, i bicipiti pronti a guizzare. piuttosto mostra già una flaccidità anglosassone che te lo fa immaginare quarantenne, cedendo all'inesorabile legge della gravità. e a cosa serve un amante tanto giovane, se per accendere il desiderio avrebbe già bisogno degli artifici dati da un'esperienza che non possiede?

Postato da: alamo_carolina a 22:46 | link | commenti (6) |

mercoledì, 06 luglio 2005

avendo finito di leggere la biografia del Che, posso affermare con una certa sicurezza che se io lo avessi conosciuto personalmente lo avrei trovato intollerabile. lo stesso credo per quanto riguarda cristo, san paolo, aristotele e tutta una serie di personaggi storici bravissimi a voler salvare, ognuno a modo suo, un'umanità esclusivamente concettuale ma intolleranti, crudeli e ingiusti con i singoli esseri umani che li circondavano, tanto da far dubitare che quella preoccupazione per le sorti dei loro simili non fosse altro che la maschera di un ego insaziabile.  sarà forse che per per essere grandi si debba essere così: incapaci di capire il diverso, mentalmente poco elastici, fanatici? sarà. a questo punto penso di preferire, a certi grandi, i piccoli.

Postato da: alamo_carolina a 21:50 | link | commenti (3) |

martedì, 05 luglio 2005

leggendo la mastodontica biografia del Che mi viene voglia di vedere qualche foto sua che non sia la solita con l'espressione io-grande-uomo-che-guardo-al-futuro delle magliette (che peraltro ho scoperto essere stata fatta a un funerale collettivo dopo una strage, quindi mi sa che su quell'espressione sono quarant'anni che ci sbagliamo tutti). fra  i vari sorrisi, cipigli da rivoluzionario e sigari in bocca, ne trovo due che mi emozionano seriamente. nella prima, è fra i due ranger boliviani che lo hanno appena catturato, e non credo di aver mai visto nessuno così arrabbiato. non disperato, non triste, non deluso, arrabbiato con l'intensità che pensavo avessero solo i  bambini. la seconda è, famosa anch'essa, quella del suo cadavere esposto dai militari boliviani, uno dei quali gli tiene la testa sollevata tirandogli i capelli.  guardavo la foto e mi domandavo perché nonostante il torso crivellato di colpi  e le membra abbandonate non mi sembrasse affatto morto, poi ho capito. aveva gli occhi aperti. è morto guardando in faccia chi lo stava fucilando. quando me ne sono resa conto ho avuto una stretta allo stomaco, come se avessi scoperto in quel momento che  esistono davvero persone capaci di guardare arrivare la morte. c'era da aspettarsi altro da un eroe? certo che no, ma siamo talmente abituati a quelli da botteghino, che ritrovarne uno vero è un evento da ricordare.

Postato da: alamo_carolina a 21:19 | link | commenti |

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