Abbiamo deciso di organizzare una scuola per dipingere ciò che sta a destra e in alto della realtà, lasciando le altre zone ad altri ricercatori.
per un'incapacità endemica di venire a patti con l'ingiustizia, e non è la prima volta, sono capace di buttare a mare, nell'ordine: una (almeno teorica) amicizia, un anno e mezzo di lavoro, la possibilità di godere di un qualsiasi frutto di quel lavoro, tutte le speranze dei miei ultimi due anni. il paradosso è che non sento la minima tristezza al riguardo. un sogno muore, un altro nasce. la vita, come dicono i saggi, è un fiume in costante movimento.
pensando alla decadenza e alle cartoline. l'immagine di barcellona che perdura nella mia memoria in modo più vivido è questa: un enorme striscione attraversa una stradina del barrio gotico da balcone a balcone. con tanto di disegno simil segnalazione stradale informa che, contrariamente a quanto sembrano pensare in moltissimi, il quartiere non è un bagno pubblico. proprio sotto lo striscione, un uomo emerge dalla stradina tirandosi su la cerniera dei pantaloni. peccato non averla avuta in quel momento, la macchina fotografica.
esco decisa a far fuori il rullino de da almeno due mesi agonizza nella macchina fotografica. naturalmente, approfitto dell'uscita mattutina con pueblo, il che significa rigorosamente albaicín perché é l'unico posto della città dove le macchine passano con la frequenza di una ogni mezz'ora e moooolto leeeeentamente. un'ora e mezza dopo sono di ritorno con nove delle dieci foto ancora in attesa di esistere. è tutto troppo carino, in questo quartiere. troppi gerani, ortensie, rose alle finestre. troppi vasi simpaticamente decorati. tutto troppo da cartolina. se non avessi deciso che essendo sabato non farò assolutamente più nulla, andrei in cerca di un po' di sana decadenza.
gradualmente il sole ha iniziato a splendere, oltre che fuori, anche dentro di me. mieloso, certamente, ma se la realtà è mielosa perché mascherarla?
qué ganas de llorar, en esta tarde gris
en su repiquetear, la lluvia habla de ti...
la mia vita una volta era un tango. cosa dovrebbe essere adesso, una buleria, una soleá? no, signori, io preferisco vivere a media luz.
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